Per rifiuti speciali si intendono i rifiuti elencati nell’Ordinanza sul traffico dei rifiuti (OTRif).
Una parte dei rifiuti speciali è anche considerata merce pericolosa per il trasporto (vedi Ordinanza concernente il trasporto di merci pericolose su strada (SDR)).
ACR si propone ai clienti privati, alle aziende e agli smaltitori come un partner qualificato nello smaltimento dei rifiuti speciali. Su richiesta, l'Azienda può occuparsi del ritiro e del trasporto in sicurezza delle sostanze e dei materiali.
Per grossi quantitativi o materiali particolari è possibile richiedere un'offerta personalizzata basata sull'analisi di campioni rappresentativi dei materiali e sul tipo di lavorazione da cui provengono.
L’ACR accetta gli apparecchi elettrici ed elettronici e tutti i rifiuti speciali elencati nell’OTRif ad eccezione degli esplosivi, rifiuti radioattivi, bombole a gas e rifiuti edili con amianto.
Cosa sono i rifiuti speciali?
I rifiuti speciali sono definiti come quella categoria di scarti che, per le loro proprietà chimiche o fisiche, non possono essere raccolti ed eliminati assieme ai rifiuti urbani. Per esempio: vernici, colle, solventi, acidi, basi, prodotti chimici, prodotti per la pulizia, pile e accumulatori, oli e grassi, terra intrisa di sostanze inquinanti, residui della pulizia dei pozzetti stradali, residui di separatori idrocarburi, oli motori esausti, batterie di auto, residui di decantazione e filtrazione, emulsioni oleose, acque e fanghi con metalli disciolti.
Trattamento “speciale”
I rifiuti speciali richiedono una gestione e un trattamento altamente specializzati, a causa delle loro caratteristiche particolari. Se non vengono manipolati correttamente (durante il trasporto, lo stoccaggio o il trattamento), possono rappresentare un rischio per l’ambiente e la salute pubblica.
Per questo motivo, la legge prevede norme specifiche per i luoghi, gli impianti e le procedure di trattamento. Solo chi è autorizzato dall’autorità cantonale – come la sede rifiuti speciali di ACR – può occuparsi della loro gestione.
A differenza dei rifiuti non pericolosi, i rifiuti speciali devono essere prima classificati dal laboratorio in base alla loro tossicità o pericolosità. Solo dopo questa fase si procede con lo smistamento, la lavorazione, il confezionamento e lo stoccaggio temporaneo, in vista del riciclaggio o del trattamento finale (come termovalorizzazione o trattamenti chimico-fisici), a seconda dei composti presenti.